Il contemperamento tra l’obbligo di buona fede oggettiva della banca nella fase precontrattuale e il rispetto della normativa antiriciclaggio
La decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario n. 3138 dell’11 marzo 2024, nella sede collegiale di Bologna, si appunta sul bilanciamento tra l’obbligo, ge-nerale, ricadente sulla banca di tenere un comportamento improntato a corret-tezza e buona fede nella fase precontrattuale con il cliente e l’obbligo, “speciale” e prevalente, altrettanto facente capo all’intermediario, di rispettare la discipli-na antiriciclaggio prevista dal d.lgs. n. 231 del 2007 al fine di non concorrere nelle violazioni relative all’utilizzo indebito di crediti d’imposta. Al contempo, la pronuncia in esame ribadisce sullo sfondo due orientamenti arbitrali già con-solidati che non di meno meritano di essere segnalati in ragione della valenza sistematica dei sottostanti temi, da un lato, della competenza dell’ABF riguardo ad alcuni aspetti della materia della cessione dei crediti d’imposta, dall’altro, dell’inammissibilità di domande implicanti una pronuncia di sentenza di con-danna dell’istituto di credito ad un facere infungibile.
The decision of the Financial Banking Arbitrator, in the collegiate seat of Bo-logna, no. 3138 of 11 March 2024, focuses on the balance between the general obligation falling on the bank to behave in a correct and good faith manner in the pre-contractual phase with the customer and the “special” and prevalent obligation, equally falling on the intermediary in the same negotial moment, to comply with the anti-money laundering provisions set forth in Legislative Decree no. 231 of 2007 in order not to participate in violations relating to the impro-per use of tax credits. At the same time, the ruling in question reiterates in the background two already consolidated arbitration orientations that nevertheless deserve to be highlighted due to the systematic value of the underlying themes, on the one hand, of the ABF’s competence regarding some aspects of the matter of the assignment of tax credits, on the other, of the inadmissibility of requests implying a constitutive ruling or condemnation of the bank to an infungible facere.
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