Note e pensieri sparsi sulla moneta e sui pagamenti nell’era digitale

di Salvatore Maccarone -

Il lavoro esamina la trasformazione della moneta nell’era digitale, collocandola all’incrocio tra diritto, economia e geopolitica. Muovendo dalla ricostruzione storica dell’evoluzione monetaria, dalla moneta-merce alla moneta fiduciaria contemporanea, l’indagine analizza la nascita delle criptovalute, delle stablecoin e delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), evidenziandone le differenze strutturali e le implicazioni giuridiche. Particolare attenzione è dedicata alla strategia adottata dagli Stati Uniti nel corso del secondo mandato presidenziale di Donald Trump. Attraverso l’Executive Order 14178 e il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act (GENIUS Act), gli Stati Uniti hanno scelto di privilegiare lo sviluppo di stablecoin private regolamentate, rinunciando alla creazione di una Central Bank Digital Currency federale. Tale scelta viene interpretata non soltanto come un’opzione tecnologica, ma come parte di una più ampia strategia monetaria e geopolitica finalizzata a preservare il ruolo internazionale del dollaro, sostenere il mercato dei Treasury Securities e rafforzare la leadership finanziaria americana. L’indagine approfondisce inoltre gli effetti economici e sistemici della diffusione delle stablecoin, i rapporti con il sistema bancario tradizionale, le problematiche connesse alla sovranità monetaria, alla tutela della privacy e ai rischi di controllo finanziario. In una prospettiva comparata, vengono esaminati anche gli approcci adottati dall’Unione europea, dalla Cina e dai Paesi BRICS nella competizione per la definizione del futuro ordine monetario internazionale. La tesi sostenuta è che la rivoluzione della moneta digitale non comporti la scomparsa della sovranità monetaria, ma una sua profonda trasformazione. Le stablecoin e le CBDC rappresentano strumenti differenti attraverso i quali le grandi potenze economiche stanno ridefinendo le modalità di esercizio del potere monetario. La digitalizzazione della moneta appare pertanto destinata a costituire uno dei principali fattori di riorganizzazione dell’economia, della finanza e delle relazioni internazionali del XXI secolo.

This study examines the transformation of money in the digital age from an interdisciplinary perspective combining law, economics, and geopolitics. Starting from a historical reconstruction of monetary evolution—from commodity money to contemporary fiat currency—the analysis explores the emergence of cryptocurrencies, stablecoins, and central bank digital currencies (CBDCs), highlighting their structural differences and legal implications. Special attention is devoted to the strategy adopted by the United States during Donald Trump’s second presidential term. Through Executive Order 14178 and the Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act (GENIUS Act), the United States has chosen to promote regulated private stablecoins while rejecting the creation of a federal central bank digital currency. This approach is interpreted not merely as a technological option, but as part of a broader monetary and geopolitical strategy aimed at preserving the international role of the U.S. dollar, supporting the Treasury market, and strengthening American financial leadership. The study further investigates the economic and systemic implications of stablecoin expansion, their relationship with the traditional banking system, and the issues raised with respect to monetary sovereignty, privacy, and financial surveillance. In a comparative perspective, the approaches adopted by the European Union, China, and the BRICS countries are also examined in the context of the emerging competition over the future international monetary order. The central argument is that the digital revolution of money does not signal the end of monetary sovereignty, but rather its transformation. Stablecoins and CBDCs represent different instruments through which major economic powers are redefining the exercise of monetary authority. Consequently, the digitalization of money is likely to become one of the most significant drivers reshaping the global economy, finance, and international relations in the twenty-first century.