La valutazione “innovativa” del merito creditizio del consumatore e le sfide per il regolatore

di Francesca Mattassoglio -

La valutazione del merito creditizio del consumatore viene sempre più spesso condotta, dagli operatori finanziari, avvalendosi di dati e modalità di analisi c.d. “alternativi”, che sfruttano strumenti quali Big Data, algoritmi e predictive modelling, per analizzare un numero potenzialmente illimitato di dati su ciascun singolo richiedente, ivi inclusi quelli appartenenti all’attività online e alla sfera social. Una simile situazione rischia, secondo taluni, di sfociare addirittura in pratiche discriminatorie e illegali note come “redlining”, ossia una distinzione degli individui semplicemente tramite il loro zip code. In questo contesto, è indispensabile che l’ordinamento introduca maggiori garanzie a tutela dei consumatori e, nello stesso tempo, limiti per i finanziatori circa la tipologia di dati e le modalità di analisi impiegabili in un ambito così delicato.

The creditworthiness assessment of consumers has increasingly been conducted, by financial institutions, thanks to innovative tools such as Big Data, machine learning and predictive models, which facilitate the analysis of a potentially unlimited amount of data on each applicant, therein including those originating from online activity and social media. Such situation, for certain scholars, risks leading to discriminatory and illegal practices, known as “redlining”, in other words a distinction between individuals through their zip code. In this context, it is essential that the legal system would introduce major consumers guarantees and, at the same time, restrictions for operators regarding data and analysis methodologies in this crucial area.